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Sicilia, nuovo baricentro dell’energia nel mediterraneo

 

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Posted 31 marzo 2014 by

È ormai risaputo che la Regione Sicilia è un importante smistamento di energia a livello nazionale, sarà per la sua posizione geografica che si interfaccia con paesi dai quali importiamo gas e petrolio o per l’autonomia politica (a statuto speciale) di cui gode che gli permette di muoversi con più facilità ed indipendenza, ma bisogna comunque non sottovalutare la produzione di maggior inquinamento e soprattutto la quantità di CO2 che ogni anno viene prodotta per la lavorazione dei prodotti petroliferi a cui si somma la quantità prodotta dal largo uso dei mezzi privati per gli spostamenti (obbligati per mancanza di valide alternative sul territorio) superando quindi la soglia imposta dall’Unione Europea del 6%.

Nonostante tutto ciò non mancano le eccellenze che fanno ben sperare ad un cammino di svolta.

La regione ha effettivamente iniziato da alcuni anni a sfruttare il potenziale delle rinnovabili essendo l’area dotata di massicce quantità di energia proveniente dal sole, vento e acqua.

Nonostante la fine degli incentivi sulle rinnovabili, nel 2013 si è assistito ad un record storico nella diffusione delle tecnologie ad energia solare con oltre 6 milioni di pannelli fotovoltaici capaci di provvedere a coprire il 10% del fabbisogno elettrico della Regione.

Solo a titolo d’esempio:

È stato siglato l’accordo a Bruxelles tra la Regione Sicilia e la direzione generale Energia della Commissione Ue per attuare il più grande progetto a livello europeo per lo sviluppo del fotovoltaico che coinvolge le Pubbliche Amministrazioni prevedendo investimenti che potrebbero sfiorare i 5 miliardi di euro, senza contare l’indotto di lavoro e aumento del PIL immediati e risparmi in termini energetici e quindi di costi nel medio periodo.

Dal 2006 nello Stretto di Messina è installato un impianto pilota composto da una turbina “Kobold” ad asse verticale in grado di trasformare il moto delle correnti marine in energia elettrica, è il primo progetto tutto italiano nel mondo di questo tipo e se ciò non dovesse bastare, tale turbina, è stata attrezzata con ulteriori 39 pannelli fotovoltaici.

Altra eccellenza che invece sfrutta l’energia solare è la bioedilizia (di una nota impresa di Ragusa) con costruzioni o integrazioni ad edifici già esistenti, a totale produzione di energia solare sfruttando il tetto, facciate fotovoltaiche ventilate a captazione solare e frangisole fotovoltaico orientabile per finestre e facciate, permettendo sia di trasformare dispendiosi edifici in altrettanti ad energia zero che la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente.

Infine da ricordare la joint-venture tra 3 colossi – ENEL, StMicroelectronics, Sharp – per la produzione di celle e moduli fotovoltaici a film sottile, che investendo in strutture dismesse ha creato il duplice vantaggio economico di posti di lavoro e investimento in tecnologie all’avanguardia per la produzione su larga scala di ritrovati energetici con l’obiettivo di far concorrenza con il Made in Italy ai molteplici concorrenti orientali.

Ben speriamo ciò sia esempio per l’intero territorio nazionale e di conseguenza un contagio per la Comunità Europea tutta.

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Redazione Virtuous

 
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La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


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