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Foresta amazzonica all’asta, gli indigeni si ribellano

 

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Posted 6 aprile 2013 by

Il governo dell’Ecuador si preparerebbe per mettere all’asta circa tre milioni di ettari di foresta amazzonica, con l’intenzione di venderli a compagnie petrolifere internazionali, in particolare cinesi. Gli incaricati dal governo di Quito, sarebbero già in ‘tour’ per le capitali straniere con il compito di individuare potenziali acquirenti e contrattare per spuntare migliori condizioni di vendita e sembra siano stati individuati due potenziali acquirenti in Cina: si tratterebbe della China Petrochemical e della China National Offshore Oil.

La notizia ha già scatenato le proteste di numerose organizzazioni non governative, e soprattutto, delle tribù indigene che vivono nelle terre destinate alla vendita. Infatti l’arrivo delle società petrolifere porterebbe sicuramente alla deportazione di intere comunità, che costrette ad abbandonare le loro terre natie, rischierebbero anche di perdere il loro stile di vita. Ciò costituirebbe un danno per tali popolazioni che tra l’altro già lamentano una sistematica violazione dei diritti sulle terre ancestrali e confidano in una nuova vittoria come quella ottenuta la scorsa estate alla Corte Interamericana dei Diritti Umani che ha bloccato le trivellazioni nel Sarayaku, riconoscendo a quelle terre il valore di patrimonio naturale della biodiversità.

La Cina ha massicciamente investito, negli ultimi anni, nell’idroelettrico dell’Ecuador contribuendo allo sviluppo delle comunità locali e presto potrebbe finanziare anche un progetto, da 12 miliardi di dollari, per la costruzione di una nuova raffineria nel paese, ma ciò, alla luce delle intenzioni di vendita delle terre amazzoniche, potrebbe sollevare qualche dubbio sui reali obiettivi degli investimenti. Non è accettabile che, in una società che oggi è sempre più proiettata all’utilizzo di energia verde e alla tutela delle risorse naturali, si incentivino ancora interessi economici legati all’estrazione di petrolio, soprattutto sé, ed è questo il caso, a farne le spese sarebbero le popolazioni locali oltre che l’ambiente.

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Redazione Virtuous

 
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La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


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