ULTIME BUONE PRATICHE
 

Dalla lana di scarto si ricava azoto fertilizzante

 

0
Posted 20 gennaio 2014 by

Grazie al progetto Green Woolf, cofinanziato dall’Unione Europea con un milione di euro e portato avanti dal CNR Ismac di Biella, dal Politecnico di Torino e dall’azienda Obem, sarebbe possibile ricavare un ottimo prodotto da impiegare come fertilizzante, a partire dalla lana di scarto, che altrimenti andrebbe smaltita come rifiuto speciale.

Indumenti usati e scarti degli allevamenti possono essere trattati con acqua surriscaldata al di sopra dei 180 gradi che distrugge i legami della cheratina in essa contenuta, rilasciando azoto. Per ora i ricercatori si concentrano sui giusti parametri di temperatura, pressione e tempo da impiegare per il processo che sarà completamente ecologico e dal quale non risulteranno sostanze dannose per l’ambiente.

Entro marzo sarà pronto un impianto pilota a scala di laboratorio, in grado di trattare un piccolo quantitativo di lana, poi, si procederà alla costruzione del prototipo che nel 2015 comincerà un viaggio itinerante nel Paese per raggiungere gli allevamenti e permettere la raccolta localizzata degli scarti. Un’opportunità per abbattere i costi di smaltimento della lana, per ridurre la produzione di rifiuti del settore dell’allevamento e, ci auguriamo, per far ritornare in maniera corretta l’azoto estratto all’interno del suo ciclo naturale.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • RSS
  • Add to favorites
  • Email
  • Print
  • PDF


Redazione Virtuous

 
Redazione Virtuous
La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


0 Commenti



Lascia per primo un commento


Lascia un commento

(required)