ULTIME BUONE PRATICHE
 

250 mila nuovi posti di lavoro nel settore delle rinnovabili

 

1
Posted 2 aprile 2013 by

Stando ai dati elaborati e pubblicati nel rapporto Comuni rinnovabili 2013 da Legambiente in collaborazione con il Gse (Gestore servizi energetici) e Sorgenia, il settore delle energie rinnovabili potrebbe entro il 2020 arrivare a creare 250 mila posti di lavoro in maniera diretta, più altri 600 mila posti nell’indotto e nei settori collegati, in particolare con riferimento all’efficientamento ed alla riqualificazione edilizia.

Nel rapporto, presentato a Roma il 26 marzo scorso, sono esplicitati i dati energetici relativi ai comuni italiani, dai quali è possibile osservare che circa il 97% degli enti locali ospita nel proprio territorio impianti fotovoltaici, e addirittura 27 comuni italiani sono oggi al 100% “rinnovabili”. Accanto al solare, che rappresenta la principale forma di energia alternativa su cui si è investito, troviamo comunque buoni dati inerenti l’eolico, il mini-idroelettrico, la geotermia e con numeri sempre più crescenti, l’impiego di biomasse, in particolare per la produzione di biogas.

Come afferma Edoardo Zanchini di Legambiente: “Le fonti rinnovabili stanno ridisegnando lo scenario energetico dell’Italia” e questo è un bene non solo perché le rinnovabili rappresentano una scelta ambientalmente sostenibile e vincente dal punto di vista energetico, ma anche perché, come visto, il settore può ancora crescere e consentire un incremento di occupazione, contribuendo concretamente alla ripresa economica del Paese.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • RSS
  • Add to favorites
  • Email
  • Print
  • PDF


Redazione Virtuous

 
Redazione Virtuous
La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


Un commento


  1.  
    Antonio Iovine

    il futuro è questo! Al nord europa lo hanno già capito, noi come al solito arriviamo in ritardo





Lascia un commento

(required)