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Smart City: l’importanza della condivisione e della partecipazione

 

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Posted 12 settembre 2013 by

La città smart, dovrà puntare alla realizzazione di due obiettivi principali: gestire le risorse secondo criteri di sostenibilità e creare un contesto economico e sociale attraente in cui cittadini, imprese e amministrazioni possano vivere, lavorare e interagire per creare nuovo valore. La massiccia urbanizzazione a cui oggi si assiste, comporta dei rischi per il pianeta in termini di sovraffollamento, quantità eccessiva di rifiuti e di emissioni di anidride carbonica e consumo elevato di risorse non rinnovabili. Le città, dunque, vale a dire le pubbliche amministrazioni così come le aziende e i cittadini, principali artefici della crescita “eco-nomica” della città, hanno una grande responsabilità per quanto riguarda la gestione efficace delle persone, dei servizi e dell’ambiente. L’essenza di una città intelligente incoraggia ad una gestione ambientalista, incrementando al tempo stesso la capacità di attrattività economica e sociale. Tuttavia, una visione “tecno-centrica” non potrà di per sé rendere una città sostenibile e attraente. La sfida dell’integrazione non è finalizzata alle nuove tecnologie, ma riguarda l’insieme di servizi e attività collettive, inclusa la gestione delle risorse naturali, trasporti, edilizia commerciale e residenziale, sanità e sicurezza, gestione dei rifiuti, istruzione, cultura, turismo e amministrazione pubblica. In altre parole, la necessità di integrazione si estende a tutto ciò che rende una città un luogo vivibile, non è sufficiente attuare iniziative isolate, la strategia da adottare deve essere complessiva, deve tentare di coordinare tecnologie e gestire in maniera ottimale i servizi messi a disposizione, il tutto nel rispetto della sostenibilità.

La progettazione accurata, le attività e la gestione di una città intelligente fanno leva, oltre che sulla tecnologia, anche su strategia, persone e partenariati.

Una delle caratteristiche più importanti di cui deve dotarsi un centro urbano smart è una piattaforma interoperante che si serve di tecnologie aperte, che riunisce tutti i servizi in un unico sistema aperto e centralizzato. La piattaforma consentirebbe, inoltre, di aggiungere nuovi servizi, o di trovare la giusta dimensione a quelli esistenti, facilitando lo scambio di open-data ed erogando servizi per la cittadinanza in modo più diretto, rispondendo alle reali esigenze di un territorio. Un vantaggio importante della piattaforma aperta è la sua capacità di riunire vari protagonisti del settore pubblico e privato, orientandoli verso una collaborazione ed incentivandoli ad adottare strumenti innovativi. La collaborazione, la condivisione e i partenariati sono fondamentali per la realizzazione di obiettivi comuni di una città smart e uno degli esempi che testimonia la bontà di politiche orientate in questa direzione è lo strumento europeo del Patto dei Sindaci che ha saputo accomunare in una visione comune contesti territoriali differenti e, soprattutto, incentivare il dialogo proattivo tra soggetti pubblici, privati e cittadini. Un altro programma di sicuro rilievo è denominato CONCERTO che ha la finalità di promuovere in una sessantina di comunità, in Europa, soluzioni di infrastrutture intelligenti nella progettazione degli edifici e produrre energia da fonti rinnovabili. Queste comunità stanno conducendo dei progetti pilota nell’ambito di vari programmi di generazione di energia rinnovabile, permettendo così ad altri di imparare dalla loro virtuosa esperienza.

Quel che una città smart realmente vuole dai suoi cittadini non è meramente un’adesione passiva a norme e regolamenti, ma un patto attivo teso a cambiare le proprie modalità di comportamento e a sentirsi protagonisti del cambiamento.

A cura di R.L.

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Redazione Virtuous

 
Redazione Virtuous
La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


Un commento


  1.  
    Paola Loffredo (Milano)

    Dobbiamo metterci in testa che noi cittadini dobbiamo essere i primi ad essere smart! Allo stesso tempo abbiamo il dovere di fare pressione su chi ci amministra affinché promuovano politiche ambientali e percorsi educativi rivolti al rispetto del territorio e alla corretta gestione delle preziose risorse che abbiamo a disposizione.





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