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Produzione di rifiuti: Situazione attuale e prospettive future

 
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Posted 30 maggio 2012 by

Secondo l’ultimo rapporto rifiuti ISPRA del 2011, in Italia nel 2009  si sono prodotti  169 mln.t di rifiuti. Su questo volume i rifiuti urbani (RU) pesano per meno del 20%. Nonostante questo, sono i rifiuti urbani che gravano maggiormente sul sistema per quanto riguarda la raccolta, la gestione e per potenzialita’ di recupero energetico perso.

Se diamo uno sguardo a cosa è successo nel decennio 1999-2009, sempre passando attraverso l’analisi dell’utlimo rapporto rifiuti dell’ISPRA, il tasso di crescita di produzione di RU è stato dell’1,2%. Questo valore nasconde una crescita piú sostenuta nel settennio 1999-2006 del 2%, ed una leggera riduzione nel triennio 2006-2009 dello 0,4% l’anno. Questi tassi si accompagnano, per l’Italia, ad una crescita media del PIL dello 0,5% nel periodo 1999-2009, con percentuali dell’1,4% nel periodo 1999-2006 ed un calo dell’1,7% dal 2006 al 2009.

Nel corso degli anni si è potuto constatare che  la variazione della produzione del volume di rifiuti è relazionata alla variazione del PIL. In particolare in periodi di crescita economica l’aumento del volume di rifiuti prodotti è piú che porporzionale alla crescita del PIL e meno che porporzionale in periodi di riduzione. Quindi il trend positivo di riduzione potrebbe essere minacciato da una  possibile  ripresa economica che comporterà  una maggior produzione di rifiuti.

Starete pensando: <Dobbiamo scongiurare la ripresa economica>? Certamente no!  Il primo e improrogabile obiettivo da raggiungere nella gestione del ciclo dei rifiuti,  è eliminare il ricorso alla discarica. Ma questo non basta! Il problema deve essere affrontato  sotto diversi aspetti: certamente quelli tradizionali di impatto sul territorio , ma anche quelli nuovi per il Paese,  come il recupero di energia, o quello dell’analisi del ciclo di vita dei prodotti (LCA), con una maggiore responsabilizzazione dei produttori e dei consumatori.

Lanciando un occhio per scrutare cosa accade nei paesi piú virtuosi d’Europa, si nota che la riduzione del volume dei rifiuti smaltiti in discarica è giá una realtá.  Tale obiettivo è stato raggiunto combinando il recupero di materia (differenziata, con riciclo e compostaggio) al recupero termico (combustione, con recupero di energia e calore). Tuttavia, l’Italia si conferma un paese virutoso, per quanto riguarda la variabile produzione rifiuti, rispetto agli altri paesi europei.

Se guardiamo alle realtá regionali e provinciali, il settore dei rifiuti è caratterizzato da forti differenziazioni sia per quanto riguarda la produzione che la gestione del ciclo dei rifiuti. Se da un lato regioni e provincie del sud italia sono presenti nella top virtuous list per il minor quantitativo di produzione di rifiuti, quelle del nord  si distinguono invece nella gestione del ciclo. I livelli di raccolta differenziata sono superiori al 50% in molte province del Nord, e comunque sempre oltre il 30% anche nel Centro-Nord. Nelle province meridionali i livelli sono sensibilmente inferiori, con valori spesso che non superano il 15% salvo alcune eccezioni che superano il 30%. Non bisogna però trascurare alcune eccelenze che si riscontrano in comuni isolati dal nord al sud del Paese, dove le percentuali di raccolta differenziata molte volte superano i valori limite imposti dal testo unico ambientale (TUA).

L’ analisi dello stato attuale  permette di fissare obiettivi a medio e lungo termine. In un  orizzonte non troppo lontano, tra i cittadini, aziende private ed amministrazioni pubbliche deve crearsi  una “Green Competition” che abbia come massimo comune divisore la sostenibilitá vista in termini di riduzione della produzione di rifiuti ed in particolare riduzione del volume di rifiuti da smaltire in discarica. I rifiuti non devono essere visti come un prodotto di cui disfarsi, ma come una risorsa, attraverso il recupero della materia ( tramite il riciclaggio, riutilizzo e compostaggio) ed il recupero energetico (calore ed energia elettrica) che rappresentano un buon compromesso sia sotto il profilo ambientale che economico.

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Redazione Virtuous

 
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La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


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