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L’upcycling: un processo creativo ed ecologico per dare nuova vita ai prodotti

 
 
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Posted 22 febbraio 2013 by

COS’E’ L’UPCYCLING?

Sono orami diversi anni che si sente parlare, soprattutto in contesti virtuosi, dell’upcycling. Ma che cos’è, com’ è nato e come lo si realizza?

L’upcycling è un processo di conversione dei materiali di scarto o inutilizzati in nuovi beni a cui viene fornito un nuovo valore. E’ un meccanismo capace di evitare lo smaltimento dei rifiuti in discarica e, allo stesso tempo, intervenire “alla fonte” fornendo nuova vita ai prodotti. Il riciclo in sé è un processo grandioso, ma che allo stesso tempo richiede energia e risorse per raccogliere, separare e per “rigenerare” i materiali scartati. L’upcycling, invece, si basa su un approccio al problema ancora più green, il tutto, infatti, avviene nell’istante in cui si sta pensando di disfarsi di un oggetto,  spingendo il consumatore (cittadino o privato che sia) a comprendere se quell’oggetto può essere utilizzato per un altro scopo rispetto a quello originiario per il quale lo si è acquistato.

Possiamo definirlo come una vera e propria arte di riconversione dei materiali, con lo scopo di prolungare il loro ciclo di vita. A beneficiarne non  è solo la natura, ma anche il nostro portafoglio il che, in tempi di crisi, di sicuro non guasta. Il risparmio lo si ricava considerando i costi di smaltimento evitati ed il mancato acquisto di nuovi beni.

UN PO’ DI STORIA

Il primo uso del termine upcycling documentato si trova sulla rivista “Salvo” dell’ottobre del 1994 in un’intervista curata da Reiner Pilz a Thornton Kay. Il termine upcycling viene poi usato anche da William McDonough e Michael Braungart nel 2002 nel loro libro: Cradle to Cradle”: Rifare il nostro modo di fare le cose. Essi affermano che l’obiettivo dell’upcycling è quello di prevenire spreco di materiali potenzialmente utili, facendo uso di quelli esistenti. Questo riduce il consumo di nuove materie prime durante la creazione di nuovi prodotti. Ridurre l’uso di nuove materie prime può portare a un minore consumo di energia, inquinamento atmosferico, inquinamento delle acque e delle emissioni di gas a effetto serra (Wikipedia).

Nel  1963 Mr Alfred Heineken, patron  della dell’omonima multinazionale produttrice di birra, dopo aver visitato i Caraibi si accorge di due problemi: le spiagge invase di bottiglie di vetro e la mancanza di materiali da costruzione. Da qui l’idea di creare WOBO (WOrld BOttle) una bottiglia che potesse essere riutilizzata come mattone da costruzione, in piena linea con i principi dell’upcycling.  L’idea diviene realtà con la realizzazione di bottiglie di due diverse dimensioni 350 e 500 mm, ma purtroppo non incontra il successo sperato e gli unici esempi di impiego dei “beer brick” (mattoni di birra) restano il capannone situato nella tenuta Heineken ed un muro presente all’Heineken Museum di Amseterdam. A cinquant’anni di distanza l’idea di Mr Heineken rappresenta ancora uno dei pochi se non unici esempi di innovazione dell’ “end-use” (utilizzo ultimo) di un prodotto destinato allo scarto.

COME FARE?

Non bisogna essere dei geni della creatività per operare l’upcycling.  Internet è piena di idee su come riutilizzare i rifiuti che si producono quotidianamente. A questo link  potete trovare casi pratici su come trasformare, ad esempio, un vecchio Macintosh in un acquario, oppure una vecchia T-shirt in un copri cuscino ed ancora un porta cd in una lampada etc. E allora cosa aspettate a mettere in circolo la vostra creatività e dare il vostro contributo alla riduzione della produzione di rifiuti?

Link interessanti

  • Upcycle.co.uk Why recycle when you can upcycle?
  • Guarda il sito di chi ha fatto dell’Upcycling un business
  • 111 idee che stimoleranno la tua creativita’
  • Fatti coinvolgere: invia la tua idea 

Leggi l’azione virtuosa della città greca di Tessalonica in materia di Upcycling

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Redazione Virtuous

 
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La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


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