ULTIME BUONE PRATICHE
 

La logistica notturna e la riduzione dell’impatto acustico

 

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Posted 27 febbraio 2013 by

Il trasporto stradale delle merci e la relativa consegna al recapito finale nelle ore notturne rapprenta una pratica consolidata ormai da diversi anni. Mentre in passato ciò avveniva principalmente per motivazioni pratiche, soprattutto per quelle merci bisognevoli di essere disponibili nelle prime ore del mattino (cibi e bevande a breve scadenza e quotidiani ad esempio), col tempo sono sovraggiunte esigenze economico-ambientali che, ad oggi, hanno eguagliato se non oltrepassato le motivazioni di carattere pratico, ormai finite in secondo piano. Anticipare le operazioni di carico, trasporto e scarico merci rispetto a tutte le altre attività che caratterizzano un centro urbano, infatti, vuol dire evitare il traffico cittadino delle ore di punta, ottimizzando i tempi di consegna e limitando le emissioni di CO2 in atmosfera, elementi che nel lungo periodo si traducono in riduzione dei costi economici, sociali ed ambientali.

E’ da tenere in conto però che l’attività di scarico merci nella fascia oraria 22.30-7.00 può arrecare disturbo alla popolazione residente in termini di rumorosità, dal rombo dei motori dei mezzi fino alla movimentazione delle merci, fattori che in condizioni normali superano ampiamente le raccomandazioni in materia di regolamentazione della rumorosità da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e delle eventuali norme locali.

Di fronte a tale problematica, nel 2003 in Olanda, fu introdotto lo standard PIEK con il quale veniva imposto ai distributori “notturni”  la soglia dei 60 decibel (l’equivalente di una normale conversazione) per poter svolgere la propria attività. Nei Paesi Bassi, un progetto pilota sulle consegne notturne con mezzi silenziosi certificati (autocarri, carrelli elevatori) e conducenti in possesso di una formazione specifica ha permesso di realizzare notevoli risparmi di tempo e di costi – rispettivamente un’ora per percorrenze di 35 km e 35.000 euro per autocarro/anno – con un’accettabilità sociale molto elevata (Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile, CE 2011).

Col tempo, lo standard imposto in Olanda ha visto nascere numerosi progetti volti alla riduzione dell’inquinamento acustico da parte di diversi gruppi di distribuzione. Molte di queste società si sono dunque dotate di mezzi ibridi, in grado di funzionare silenziosamente in modalità completamente elettrica, di carrelli, container e dispositivi con certificazione PIEK, in grado cioé di produrre meno di 60 dB ad una distanza di 7,5 m dalla fonte sonora. Nel nostro paese la certificazione PIEK non ha ancora validità normativa, ma sono in crescita le richieste di dispositivi silenziosi. Intorno a questa crescente domanda si sta sviluppando l’industria della produzione di mezzi e dispositivi certificati PIEK, che anno dopo anno presenta versioni e modelli sempre più performanti in termini di silenziosità.

Gli aspetti trattati, seppur apparentemente marginali, sono tra le problematiche di primo ordine per i decisori pubblici, i quali, per salvaguardare l’ambiente, la qualità della vita e il decoro di aree e quartieri, si trovano molto spesso costretti a regolarne l’accesso carrabile, col serio rischio di ripercussioni negative sull’economia. La logistica notturna certificata PIEK potrebbe rappresentare una soluzione, consentendo di risolvere sinergicamente le problematiche connesse all’inquinamento atmosferico ed acustico che attanagliano da ormai troppo tempo le nostre città.

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Redazione Virtuous

 
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La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


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