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I Finanziamenti della Comunità Europea

 

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Posted 28 giugno 2013 by

L’Unione Europea offre una molteplicità di strumenti di finanziamento e sovvenzioni per un’ampia gamma di progetti e programmi che sono a disposizione di imprese, Associazioni, Enti locali, Centri di Ricerca ed Università. Per comprendere quali tipologie di finanziamento l’UE mette a disposizione dei diversi operatori, sia essi pubblici che privati, occorre anzitutto sapere come i fondi comunitari vengono gestiti. A seconda della politica europea che sono destinati a finanziare, ovvero dell’obiettivo generale all’interno del quale ogni fondo viene collocato, i fondi si dividono in due grandi categorie: Fondi diretti e fondi indiretti.

Fondi europei diretti

La cui gestione avviene direttamente dalla Commissione europea (EC) e sono destinati prevalentemente a finanziare le politiche settoriali. Le risorse vengono assegnate in base a programmi tematici (es. ambiente, energia, innovazione tecnologica, salute, occupazione, istruzione, cultura, ricerca) e vengono gestite dalle rispettive Direzioni generali della Commissione europea, attraverso la pubblicazione periodica di bandi.

Fondi europei indiretti

La cui gestione è assegnata agli Stati membri attraverso le loro amministrazioni centrali (nazionali) e periferiche (regionali o locali) e sono destinati a finanziare la politica strutturale dell’Europa. Tali finanziamenti vengono erogati attraverso i Fondi strutturali e il Fondo di coesione.

La partecipazione italiana

Recentemente sono stati diffusi i dati della partecipazione italiana alle iniziative europee, in termini di proposte presentate, iter seguito e risultati ottenuti. Durante l’arco temporale di riferimento dell’analisi, compreso tra il 2000 ed il 2006, sono state presentate circa 3.200 proposte a coordinamento italiano, un numero inferiore solo alla Germania (Fig. 1).

Fig1

Di queste proposte, solo 1.728 hanno superato la fase di selezione iniziale e sono state ammesse a negoziazione (Fig. 2) con un tasso di successo pari al 14,4%, inferiore alla media europea del 19,7%. Allo stato attuale, nell’Europa a 27, l’Italia si colloca al terzo posto come numero di richieste presentate, e solo quattordicesima per grado di successo delle proposte.

Fig2

Tutto ciò ha degli effetti finanziari non trascurabili, infatti considerato che alla costituzione dei fondi di finanziamento contribuisce anche l’Italia, il rientro finanziario percentuale sul budget dell’UE si attesta intorno al 10% (contro il 20% della Germania, il 14,3% del Regno Unito e il 14,2% della Francia) e facendo risultare l’Italia come il Paese con più elevato saldo negativo (-3,62%) tra ritorno percentuale dei Fondi e percentuale di contributo alla spesa per finanziare i programmi di sviluppo (rif. Budget UE 2009).

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Redazione Virtuous

 
Redazione Virtuous
La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


Un commento


  1.  
    Luana

    sempre i soliti italiani. quando capiremo che il futuro per noi sarà prospero solo se sapremo cogliere queste opportunità, bandi, concorsi, finanziamenti dall’europa. altrimenti la vedo dura





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