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Gli impatti ambientali della mobilità urbana

 

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Posted 28 settembre 2012 by

Un impatto ambientale può essere definito come un’ alterazione di una o più componenti dei comparti ambientali (suolo, acqua, atmosfera, ecc…) con ripercussioni più o meno marcate sugli ecosistemi che ne fanno parte.
Tra le diverse tipologie di impatti ambientali distinguiamo i “diretti” e gli “indiretti”: i primi producono un innesco immediato a seguito di una data azione sul comparto ambientale impattante; i secondi, invece, sono prodotti da una azione innescata da un impatto ambientale diretto.
Qualsiasi sistema antropico, ma essendo rigorosi anche alcuni sistemi naturali quali eruzioni, incendi, emissioni gassose naturali e eventi naturali simili, genera uno o più impatti ambientali, diretti e indiretti, che inevitabilmente riducono in maniera più o meno marcata il livello di qualità dell’ambiente in cui viviamo.

Relativamente alla mobilità, l’impatto ambientale più evidente e diretto è senz’altro quello sul comparto atmosferico: il traffico veicolare costituisce una buona fetta dell’intera “torta” dell’inquinamento atmosferico dell’intero sistema di mobilità. Oltre il 60% degli ossidi di azoto, oltre il 90% del monossido di carbonio e circa il 75% delle emissioni complessive di benzene su scala nazionale presenti nelle aree urbane è dovuto alle emissioni dei veicoli.
Per far fronte alla riduzione delle concentrazioni dei contaminanti atmosferici le politiche ambientali stanno tendendo da diversi anni a rafforzare ed incentivare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico collettivo, la diffusione di carpooling, carsharing e bike sharing. E’ in ascesa, inoltre, la diffusione di veicoli elettrici che si spera contribuiranno in maniera significativa alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, soprattutto se alimentati da energia prodotta da fonti rinnovabili.

Altro impatto ambientale prodotto dai sistemi di mobilità è senz’altro quello acustico: dal rombo dei motori dei mezzi stessi, al rumore emesso dall’attrito di pneumatici e rotaie su asfalto e rotaie. Seppur apparentemente sembra avere un minor peso rispetto alla problematica atmosferica, la presenza di sorgenti rumorose tali da emettere decibel oltre una certa soglia, contribuisce alla riduzione della qualità ambientale. Anche per tale problematica sono diverse le azioni e le tecniche tese alla riduzione dell’impatto acustico causato dalla mobilità.

Un altro aspetto rilevante, da non sottovalutare, e sul quale la comunità scientifica sta dedicando notevole attenzione è l’impatto che l’inquinamento atmosferico connesso al traffico veicolare produce sul patrimonio culturale: PM10, NOx e SO2 sono ritenuti tra i maggiori responsabili dei fenomeni di annerimento ed erosione riscontrati sulle opere d’arte presenti nelle nostre città.

E nostro dovere ridurre gli impatti ambientali connessi alla mobilità: aria inquinata, ambiente rumoroso ed ore spese in coda nel traffico contribuiscono ad innalzare la probabilità di disturbi connessi al sistema respiratorio, uditivo e psicofisico, deteriorando il nostro patrimonio ambientale, storico e culturale.

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Redazione Virtuous

 
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La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


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