ULTIME BUONE PRATICHE
 

Nespresso: qualità e sostenibilità, what else?

 
Nespresso
Nespresso
Nespresso

 
BUONA PRATICA
 

Settore:
 
Nazione:
 
Luogo:
 
Categoria:
 
Beneficio ambientale
 
 
 
 
 


 
Beneficio sociale
 
 
 
 
 


 
Livello di innovazione
 
 
 
 
 


 
Punteggio
 
 
 
 
 
4/ 5


 


La catena di distribuzione di caffè in capsule Nespresso, con i progetti Ecolaboration e AAA Sustainable Quality Programme, mette in campo azioni concrete a beneficio dell’ambiente e dei Paesi in via di sviluppo.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • RSS
  • Add to favorites
  • Email
  • Print
  • PDF
0
Posted 17 febbraio 2013 by

Nespresso, catena di distribuzione di caffè in capsule creata dalla Nestlé, con il progetto Ecolaboration dimostra ai competitors che essere “virtuosi” conviene. L’idea nasce nel 2009 per sviluppare un modello etico e sostenibile che non si limiti a monitorare gli impatti della filiera “dalla culla alla tomba”, ma dalla “culla alla culla”, secondo un approccio integrato e trasversale. Dalla cura del chicco di caffè al recupero delle cialde, Ecolaboration ha rappresentato la sintesi di una strategia vincente che mostra oggi i migliori risultati, grazie ad anche ad un atteggiamento del consumatore sempre più consapevole e responsabile, e che si amplia col tempo andando ben oltre il semplice riciclo delle cialde. Ecolaboration si articola, infatti, su tre temi principali, il primo vuole garantire l’elevata qualità del caffè coltivato, il quale dovrà provenire per l’80% dal Nespresso AAA Sustainable Quality Programme, un programma di sostenibilità all’avanguardia che vede Nespresso lavorare in paesi come la Colombia, con organizzazioni indipendenti, formando coltivatori “AAA” e riuscendo a riunire le cooperative locali, la US AID agency (USaid), la federazione caffè colombiano e  ONG che promuovono la crescita economica e il miglioramento degli standard di vita nei Paesi in via di sviluppo. Il secondo tema mira a potenziare la filiera del riciclo delle capsule che dovranno diventare compost destinato alla produzione di riso e, per ultimo, l’azienda si è posta il target di riduzione del 20% delle emissioni di CO2, reingegnerizzando in maniera intelligente tutto il processo produttivo, dalla produzione vera e propria,fino  al funzionamento delle tecnologie utilizzate. In Italia, il progetto Ecolaboration si sta realizzando e acquisisce valore grazie alla collaborazioni istituite con Federambiente CiAl, Unione Agricoltori di Pavia e Fondazione Banco Alimentare, partenariati di spessore che hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi che la multinazionale si è posta. Nespresso dimostra ai competitors che si può fare business senza rinunciare alla sostenibilità ambientale, anzi dimostrando che quest’ultima diventa la principale leva per battere la concorrenza, la crisi, e continuare a crescere nella giusta direzione, all’interno di un mercato sempre più esigente. Che sia green marketing o green washing quella del Club esclusivo Nespresso, sta a noi deciderlo, ma quello che è certo è che in futuro sopravviverà solo chi coraggiosamente cambierà rotta, per seguire la virtuosa strada della sostenibilità.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • RSS
  • Add to favorites
  • Email
  • Print
  • PDF


Redazione Virtuous

 
Redazione Virtuous
La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


0 Commenti



Lascia per primo un commento


Lascia un commento

(required)