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Mutti Spa: il pomodoro con la più bassa impronta idrica

 
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BUONA PRATICA
 

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La famosa azienda di pomodoro Mutti è impegnata nella riduzione della sua impronta idrica, fornendo alle aziende dislocate nel territori l’innovazione tecnologica per ridurre i consumi idrici da destinare all’irrigazione.

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Posted 31 gennaio 2013 by

Da oltre 100 anni sulle tavole degli italiani,  l’azienda Mutti, nata dal percorso personale e imprenditoriale di Giovanni Mutti (1804-1894) e con una lunga tradizione di successi e soddisfazioni nella lavorazione del pomodoro, è oggi più che mai impegnata nella tutela dell’ambiente, con particolare attenzione all’utilizzo della risorsa idrica.

L’azienda ha intrapreso, in collaborazione con il WWF ed il Dipartimento per l’Innovazione dei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell’Università della Tuscia, un progetto utile per calcolare la propria impronta idrica. L’obiettivo dell’azienda è quello di ridurre il ricorso a risorse idriche del 3% entro il 2015, partendo dalla razionalizzazione dell’acqua da utilizzare per l’irrigazione. Il sistema ha avuto le sue primissime applicazioni già nell’estate scorsa, con un innovativo processo di irrigazione destinato a 20 aziende dislocate nel territorio dell’Emilia Romagna e della Lombardia. L’innovazione sta nell’adottare varie strumentazioni per il monitoraggio dei terreni al fine di valutare la loro umidità per ottimizzare l’utilizzo dell’acqua da destinare all’irrigazione. Il tutto ha visto la collaborazione di un equipe di professionisti che hanno guidato gli agricoltori ad un ottimale utilizzo delle risorse idriche, sia attraverso l’irrigazione a goccia sia ad aspersione (ovvero a pioggia).

I primi dati ottenuti sono stati sorprendenti:  le aziende “guidate” hanno avuto un risparmio idrico medio di circa il 30% rispetto alle aziende “non guidate”. L’utilizzo razionale dell’acqua, grazie all’innovativo sistema, simile a quello adottato in California e nella Piana del Sele, è un ottimo passo per raggiungere l’ambizioso risultato prefissato dall’azienda entro il 2015.

Un made in Italy che esporta nel Mondo non solo la qualità della cucina italiana, ma soprattutto un modo “green” di utilizzare le risorse, preziose, che la natura ci ha donato.

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Redazione Virtuous

 
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La redazione di VirtuousItaly è composta da professionisti della green economy, in possesso di titoli ed esperienze nel campo dell'energia, della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle acque.


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