
Centro Ospedaliero Quadrante: i rifiuti alimentari diventano fertilizzante
Ad Omegna (VB) il Centro Ospedaliero Quadrante da alcuni mesi dispone di un macchinario che produce fertilizzanti a partire dagli scarti alimentari con significativi vantaggi, non solo economici.
Lo scorso febbraio 2013 il direttore del Centro Ospedaliero Quadrante di Omegna (VB), Mauro Carducci, decide di far installare un macchinario (presente da 30 anni in Corea e già distribuito in circa 10 paesi) per lo smaltimento dei rifiuti alimentari, coinvolgendo la società che si occupa della gestione della mensa ospedaliera Elior ristorazione. L’installazione del macchinario viene realizzata da una ditta francese la Geb-Soultions, impresa che fornisce soluzioni innovative per il trattamento, riciclo e rivalorizzazione dei rifiuti alimentari. I problemi connessi alla gestione di questo tipo di scarti all’interno di una struttura ospedaliera vanno oltre l’aspetto puramente economico, ma sono principalmente connessi ai tempi di stoccaggio che possono creare disagi relativi all’insorgenza di cattivi odori, presenza di insetti o roditori. Tutti fattori che, in una struttura come quella di Omegna sempre attenta alle regole in materia di igiene, necessitavano di una tecnologia come quella proposta dalla Geb-Solutions.
«La macchina è entrata in funzione lo scorso 5 febbraio e dal punto di vista puramente tecnico possiamo dire che fin’ora i risultati sono molto soddisfacenti» - afferma Fréderic Gilardone, Country Manager (Italy) della Geb-Solutions. «La macchina ha funzionato ogni notte dal lunedì al sabato, con cicli da 6 a 9 ore in funzione del tasso di umidità degli scarti alimentari introdotti. Sono stati recuperati fin’ora circa 250 Kg di prodotto residuo, ritirati una volta al mese dalla Geb-Solutions e distribuiti ad un’azienda agricola del vercellese. La componente organica sparisce del tutto ed i vantaggi sono notevoli anche in termini di risparmi di costi del personale, carburante ed emissioni di CO2».
Il funzionamento è molto semplice: gli scarti alimentari appena prodotti, vengono inseriti nella macchina e durante il ciclo di lavoro non vengono rilasciati né vapore, né fumo e né odori. Il macchinario fornito dalla Geb-Solutions è unico nel suo genere. Infatti il processo di disidratazione degli alimenti non necessita di nessuna aggiunta di additivi, generalmente batteriologici, a differenza di macchinari simili presenti sul mercato. Il punto ancora non chiaro riguarda la nuova tariffa dei rifiuti, la TARES. Infatti, dovrebbero esserci degli sgravi nei confronti del centro ospedaliero dovuto proprio al fatto che non si usufruisce del servizio pubblico per lo smaltimento dei rifiuti organici. Riduzione che fino ad ora non si è verificata, perché nella maggior parte dei casi le modalità normative non sempre permettono di proporre riduzioni della TARES pari al beneficio espressamente ottenuto con l’uso delle macchine Geb-Solutions, soprattutto perché i comuni hanno bisogno di pareggiare le voci costo-ricavi riferite alla gestione dei rifiuti.
Ci sono anche altri sviluppi futuri: Geb-Solutions proporrà a breve all’Ospedale di Omegna (e ad altri ospedali italiani), un dispositivo che permette di trasformare i rifiuti speciali ospedalieri (i costi di smaltimento vanno da 800€ a 1.200€/t) in semplici rifiuti urbani (costo di ritiro tra 300 e 400€/t). La macchina che permetterebbe ciò è la ECODAS, venduta da 20 anni in 64 paesi, ma non ancora in Italia. Si tratta di un compattatore/sterilizzatore che con i costi sopra citati, verrebbe ammortizzato in 2 anni circa. Insomma, benefici per l’ambiente e anche per i bilanci sempre più magri della sanità.
Speriamo che gli operatori accorgano positivamente queste
due proposte, ricordiamoci che ogni investimento deve
essere valutato non solo come esborso di denaro ma anche
come miglioramento dell’ambiente che e’ di tutti e va salva-
guardato perche’ la Terra appartiene ad ogni cittadino del
mondo e va salvaguardata!
L’ambiente e la salute rappresentano degli aspetti che in pochi considerano di valore. In realtà salvaguardarli vuol dire ottenere tanti benefici, spesso difficili da valutare, ma che di sicuro portano ad un consistente costo sociale evitato.